Sette lustri di impegno rotariano nell'esperienza

del Club Busto-Gallarate-Legnano "La Malpensa"

Cesare Gallazzi, edizione Rotary Club "La Malpensa", 1987

PRESENTAZIONE

Sette lustriTrentacinque anni di vita rotariana, che a noi piace di piti proporre col termine i "sette lustri'  è il traguardo toccato lo scorso 27 agosto 1986 dal "Rotary Club ilBusto-Gallarate-Legnano, La Malpensa" e che, al momento di assumere le sue funzioni, il Consiglio oggi in carica - anche per le cortesi pressioni di amici esterni - si è proposto di convenientemente sottolineare nel corso del mandato.

Dopo la manifestazione del 10 febbraio '71 per i venti anni di vita del Club, gli altri traguardi dei 25° e 30° anniversari (come del resto era avvenuto in precedenza, con la citata eccezione) erano passati pressochè inosservati, con fuggevoli e frettolosi scambi di reciproci auguri. Così anche i momenti di vita del Club, puntualmente riportati nei bollettini settimanali oggi gelosamente custoditi in buste sigillate, finirono coli'essere racchiusi in documenti di sempre più difficile accessibilità  e sempre più affidati - al nostro interno - alla memoria di chi gli eventi aveva vissuto.

Al Consiglio, nella consapevolezza - espressa lucidamente, serenamente e senza iattanza - di rappresentare uno dei Club significativi del territorio italiano (per la sua data di nascita collocabile nei periodi scuri della ricostruzione post-bellica; per essere una delle prime espressioni del soàalizio nella provincia italiana; per il numero e la qualità dei soci che ha sempre contato al suo interno) - non parve vero di sfruttare la favorevole occasione e mettere un punto fermo per raccogliere e portare a disposizione di tutti i fatti e i risulati dei 7 lustri trascorsi. Se "Rotary è fare amicizia"; se "Rotary è fare opinione " e se - specie all'esterno del sodalizio - "Rotary è speranza ", del diuturno estrinsecarsi di tali realtà era bene che -  tanto per chi visse gli eventi ed è ancora con noi, quanto per noi che li rimiriamo in retrospettiva ed infine per quelli che seguiranno - fosse data una puntuale memoria. Si è quindi anzitutto creduto di raccogliere, a livello documentario, i lenti e incessanti passi nei tanti anni trascorsi e ricordare chi e come avesse gratificato i soci del club del calore della sua amicizia-, poi, chi e di quale esperienza avesse arricchito l'uditorio interno ed esterno; poi ancora cosa e come fosse stato fatto per una presenza fattiva del Club nella nostra Comunità. ìndi, laddove in quei fatti si sono ravvisati dei significati, è stato ritenuto doveroso evidenziarli e proporli al lettore.

E questi sono gli intenti che le pagine seguenti vogliono avere; il risultato è stato possibile per l'apporto non solo dei Consiglieri ma anche di altri soci, di cui almeno due vanno doverosamente ricordati: quello di Beppe Di Spigna che oltre ai tesori di esperienze provenutigli da forse insuperati impegni a favore del Club ha messo a piena disposizione la sua fornitissima biblioteca rotariana; e quello di G. P. Torri per la sua fattiva presenza tra noi, col suo bagaglio di conoscenze, di esperienze e di sapere rotariano. (E va ricordato ancora, come contributo apparentemente indiretto, quello di Elena Gallazzi che - da rotaractiana impegnata - ha guidato la ricerca nelle emeroteche locali di documenti di vita del nostro Club e la compilazione della cartografia).

Solo che alla fine dell'impegno, il lavoro di scavo in realtà non molto remote, ma certo lontane da quelle che viviamo attualmente, ci ha posto sotto gli occhi e ci ha inevitabilmente portati a riconsiderare tutta la fase del crescere e diffondersi del Rotary, dal primo episodio di Chicago del 1905 al suo presentarsi e diffondersi in Italia: colle sue insospettate (e forse prima, almeno da chi scrive, non sufficientemente ponderate) valenze - anche di carattere storico - sulla società italiana.

Per cui, a costo di ripetere cose che dovrebbero essere già note ma forse non facilmente raggiungibili in una esposizione nè tanto stringata da dover trascurare alcuni aspetti solo apparentemente minori, nè tanto estesa da non incoraggiare la lettura dei nostri sempre impegnatissimi soci, si è ritenuto che una breve storia del sodalizio (volutamente arricchita con tabelle riassuntive degli eventi più significativi) fosse una indispensabile premessa ed una irrinunciabile chiave di lettura - per una corretta e significativa interpretazione - della indagine eseguita.

Non è stata una fatica da poco, che si è dovuta chiudere sotto la tirannia della non procrastinabile scadenza temporale e senza un ultima verifica che potrebbe aver lasciato sussistere più di un errore o di una omissione. Uno sguardo di sintesi a quanto emerge dal lavoro compiuto, sembra portare all'oggettiva constatazione della vivacità e dell'impegno di quanti hanno appartenuto nel periodo al Club "La Malpensa"; di un
loro costante e continuo cammino nelle direzioni suggerite dal nostro sodalizio; dell'incidenza della presenza rotariana nel contesto di una collettività in cui un suo Club vive operosamente l'impegno del sodalizio internazionale. Tutto questo, non tanto per sterili autocompiacenti manifestazioni di presenza nel mondo rotariano per così lungo tempo, ma a memoria di un passato, a supporto delle esperienze in corso e per uno stimolo a futuri, ancor più impegnativi, traguardi.

Busto Arsizio, aprile 1987

I Consiglieri per l'anno 1986-87
Cesare BRUNO
Aldo GARA VAGLIA
Francesco LEONE
Giuseppe MERLINI
Giancarlo NICOLA
Cesare TOSI
Cesare VAGO
Carlo VERONELLI
Cesare GALLAZZI

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